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Diavoli, ninfe e antichi romani nello storico Carnevale di Pont-St-Martin

Il 6 gennaio è un giorno speciale a Pont-St-Martin, Comune della Valle d’Aosta situato al confine con il Piemonte. Quando il paese è ancora avvolto nella quiete notturna, riecheggiano le dolci note dell’inno del Carnevale suonate dalla banda musicale: è il segno inequivocabile che il periodo più bello dell’anno è cominciato!

Dopo qualche ora, i mastri diavolai appendono il fantoccio del diavolo sotto il ponte romano, dove rimarrà fino al martedì grasso, quando verrà travolto da fiamme ardenti.

Ma cosa ci fa il diavolo sotto al maestoso ponte romano?

Un’antica leggenda narra che San Martino, vescovo di Tours, si trovò bloccato dal torrente Lys, che con la sua piena aveva travolto l’unica passerella che permetteva di attraversarlo. Gli abitanti erano disperati, avevano bisogno di un ponte solido, che non crollasse ad ogni tempesta, ma non avevano i mezzi per costruirlo. San Martino decise di aiutarli, proponendo al diavolo di costruire un ponte bello, grande e solidissimo. Il diavolo accettò, ma ad una condizione: la prima anima che avrebbe attraversato il ponte sarebbe stata sua per l’eternità. San Martino accettò e il diavolo costruì in una sola notte il magnifico ponte che ancora oggi possiamo ammirare.

La mattina dopo, San Martino lanciò un pezzo di pane dall’altra estremità del ponte, facendo sì che il primo ad attraversarlo fosse un cagnolino affamato. Il diavolo, furente, scomparve nel Lys tra lampi e zaffate di zolfo, ed alla popolazione rimase il ponte.

A ricordo di questo evento incredibile, che viene ricordato tutti gli anni durante il Carnevale, gli abitanti diedero al piccolo borgo il nome di Pont-St-Martin.

Non solo diavoli e santi, ma anche una bellissima ninfa attraversò Pont-St-Martin: tanto tempo fa, nel piccolo abitato di Rechanté, all’imbocco della Valle del Lys, abitava una bellissima ninfa. Gli abitanti le erano ostili e la incolpavano per tutto ciò che di triste accadeva, fino a quando la giovane fata decise di abbandonare per sempre questo luogo così inospitale. A cavallo di un’onda altissima, discese infuriata verso Pont-St-Martin, dove gli abitanti la pregarono di risparmiare il ponte romano con le parole “Abbassatevi o bella e lasciateci il ponte”. Intenerita, la ninfa passò senza arrecare alcun danno e scomparve per sempre nella Dora.

Durante il Carnevale, la ninfa, il diavolo e San Martino tornano nella comunità Sanmartinese, accompagnati da altri personaggi, quali il console romano, i tribuni della plebe, le guardie con il loro comandante e le romane a cavallo. Si tratta di una grande festa, che quest’anno raggiunge la sua 108° edizione.

Tra i momenti più significativi, ricordiamo la presentazione dei personaggi il sabato sera, la sfilata dei gruppi a piedi la domenica, la corsa delle bighe il lunedì pomeriggio, in cui i rioni si sfidano in una competizione dove giovani ragazzi e ragazze trainano una biga sulla quale si erge un auriga, la sfilata dei carri e il rogo del diavolo il martedì grasso, seguito da un incantevole spettacolo pirotecnico.

Il ponte romano, come un dolce padre, sorveglia durante il Carnevale e nel corso del resto dell’anno la sua comunità, che da sempre si riconosce in lui.

Scopri con una guida turistica  il Carnevale di Pont-St-Martin ed i meravigliosi siti che si trovano nei suoi dintorni, quali la strada romana a Donnas, il Forte di Bard con il suo borgo medievale ed il castello di Issogne.