Il custode della bassa Val d’Ayas: il santuario di Sant’Anna

Il timido sole di queste giornate invernali inizia a riscaldare i paesaggi della Valle d’Aosta avvolti dal bianco manto della neve: è il momento perfetto per perdersi nei luoghi meno conosciuti della nostra valle, ricchi di un fascino particolare legato al passato e alla semplicità.
Uno di questi si trova nel Comune di Challand- Saint- Anselme, a 1008 metri di altitudine ed in posizione altamente panoramica: è il piccolo santuario di Sant’Anna che veglia, quasi fosse un mini castello, la bassa Val d’Ayas, anche detta Valle di Challand, ai piedi del Monte Rosa.

Attualmente, la piccola cappella in stile gotico non presenta particolari elementi di fascino. Tuttavia, la storia del luogo sul quale sorge sembra celare un passato molto più illustre: ci troviamo in località Châtillonet, toponimo nel quale è evidente il riferimento al termine castello. E non a caso il santuario, posto in posizione elevata e dominante, sovrasta la valle dalla cima di un promontorio roccioso che inevitabilmente si impone nel mezzo della valle, a controllo della strada che sale verso Graines. Tutto ciò fa supporre che il sito sia stato per secoli utilizzato come punto strategico per il controllo della viabilità e che di conseguenza vi sorgesse, come a Graines e Verrès, un vero e proprio castello del quale non sono ancora state indagate le tracce…
La cappella attuale fu fatta costruire dal parroco Besenval che la consacrò il 26 luglio del 1888. Sotto di essa, ètestimoniata la presenza di una chiesetta molto più antica, anch’essa dedicata a Sant’Anna, che era stata fondata l’11 novembre 1666.
All’esterno due finestre slanciate affiancano la porta, sopra la quale vi è un semplice rosone circolare. Sul tetto un minuto campanile, con campana e croce, e una serie di piccole punte sormontate da una croce minore. Tre finestre ogivali si aprono sulla parte superiore del lato meridionale della chiesetta. Sulla destra della cappella si trova la piccola sacrestia, cui si accede mediante un’antica porta lignea sul lato destro dell’altare. All’interno, il tutto ci parla di famiglia e di affetti: davanti all’altare una piccola statua di Sant’Anna, la madre di Maria Vergine, a destra San Giuseppe che tiene in braccio il Bambin Gesù e a sinistra San Gioacchino, patrono degli sposi e dei falegnami nonché marito di Anna, festeggiato anche lui il 26 luglio.
Dal 1888 ogni anno, il 26 luglio, si celebra la Messa dedicata alla santa patrona dell’edificio durante la quale vengono benedetti i bambini e si tiene un mercato benefico di oggettistica varia, destinato al mantenimento della chiesa. E’ una manifestazione religiosa semplice e autentica, che richiama sul posto, sotto l’ampio cielo luminoso (perché non tutti riescono a pigiarsi all’interno) una vera folla di residenti e villeggianti.
Sant’Anna è un luogo ricco di storia, oasi di pace e tranquillità, meta di passeggiate e pic nic, servita da una piccola fontana e da alcune panchine dalle quali ammirare la bellezza dell’intera valle che da Verrès sale su fino a Graines, sede di un antico castello medievale.
