Castello di Aymavilles

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Sito a pagamento
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Accessibile a tutti
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Visite per gruppi
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Visite per singoli
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Durata della visiti: 1 ora e 15 minuti
Orari castello di Aymavilles
Intero: € 9,00
Ridotto: € 7,00 (comitive di almeno 25 persone paganti, studenti universitari, convenzioni specifiche, gruppi accompagnati da guida turistica abilitata).
Gratuito: bambini e ragazzi 0-25 anni compiuti, soggetti portatori di handicap in possesso della certificazione di cui alla legge 104/92 e loro accompagnatori, insegnanti e accompagnatori di scolaresche, in proporzione di 1 ogni 10 alunni, abbonati circuito Musei Piemonte/Lombardia
I gruppi devono contattare una guida turistica della Valle d’Aosta per prenotare gli ingressi al Castello di Aymavilles.
Costo biglietto ingresso castello di Aymavilles
APERTURA DAL 14 MAGGIO 2022
Da ottobre a marzo: dalle 10.00 alle 18.00 Chiuso il lunedì
Da aprile a settembre: dalle 9.00 alle 19.00, tutti i giorni
Chiuso il 25 dicembre e il 1° gennaio
Come arrivare al castello
Provenendo da Aosta, seguire lungo la strada statale 26 in direzione Courmayeur – Monte Bianco. A Sarre svoltare a sinistra in direzione Aymavilles, e seguire le indicazioni per il castello, ubicato all’imbocco della valle di Cogne.
Provenendo dall’autostrada A5 uscire al castello Aosta Ovest e proseguire in direzione Aymavilles.
Castello di Aymaville
La storia del castello di Aymavilles
Il castello viene nominato per la prima volta in una bolla papale del 1207, periodo in cui era verosimilmente formato da una torre e munito di una cinta muraria. La famiglia De Amavilla possedeva il maniero.
Nel XIV secolo, nel momento in cui i conti di Savoia infeudarono il maniero ad Aimone di Challant, venne trasformato il primo nucleo del castello. Il nuovo maniero, realizzato tra il 1395 e 1412, venne sopraelevato, ai quattro angoli furono costruite delle torri semicircolari e venne dotato di un ampio fossato.
Qualche anno dopo, Giacomo di Challant, apportò delle modifiche alla struttura sopraelevando l’intero complesso di un piano e fornendolo di merlature e caditoie.
Il matrimonio di Isabella di Challant sancì il passaggio del castello di Aymavilles ai Madruzzo, che lo affidarono a dei custodi, dando così avvio ad un lento processo di decadenza.
Con l’arrivo di Joseph Felix de Challant all’inizio del XVIII secolo, il castello rinacque: venne attuata una radicale campagna di riammodernamento dell’edificio per trasformare il castello in una stabile residenza di rappresentanza. La struttura esterna venne restaurata e gli interni furono drasticamente rinnovati. Del vecchio castello vennero mantenuti poco più che i muri perimetrali. L’edificio perse così definitivamente la sua antica funzione difensiva e venne riplasmato con l’apertura di grandi logge e l’inserimento di balaustrate, cornici e specchiature. A conclusione di questa campagna ricostruttiva, il castello di Aymavilles appariva come lo vediamo ancora oggi.
L’ultimo intervento lo si deve al conte Vittorio Cacherano Osasco della Rocca-Challant, fautore della decorazione recentemente messa in luce e valorizzata in alcuni ambienti del castello.
Il progetto di allestimento del nuovo museo nel castello di Aymaville vuole fornire al visitatore una doppia chiave di lettura: da una parte raccontare la storia del castello, dall’altra permette di ammirare la raccolta d’arte e archeologia dell’Académie Saint-Anselme.
Qui trovi un approfondimento sulla storia del Castello di Aymavilles.
Visita guidata castello di Aymavilles
I gruppi e tutti coloro che desiderano svolgere una visita guidata in forma privata devono contattarci compilando il form sottostante
INSIEME ALLA VISITA AL CASTELLO PUOI ABBINARE

Ponte acquedotto Pont d’Ael
Nel villaggio di Pont d’Ael, nel comune di Aymavilles , è incastonato un gioiello dell’architettura romana: un ponte-acquedottoche attraversa il torrente Grand-Eyvia, un’imponente opera in muratura e blocchi di pietra da taglio, alta circa 56 metri e lunga più di 50.

Il castello Reale di Sarre
Il castello di Sarre sorge poco oltre l’imbocco per la valle di Cogne. Risalente presumibilmente al XIII secolo, venne completamente ricostruito nel 1710 da Giovanni Francesco Ferrod. Nel 1869 il castello fu acquistato dal re d’Italia Vittorio Emanuele II, che lo ristrutturò e lo utilizzò come quartiere generale del re nel corso delle sue battute di caccia nelle valli di Cogne, Rhêmes e Valsavarenche, territorio facente oggi parte del Parco Nazionale del Gran Paradiso.